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La
Scuola Materna Francesco Toselli, situata in via Cuore
Immacolato di Maria, nasce dall'iniziativa della famiglia
Toselli (nell'anno 1957) cogliendo un'esigenza della
diocesi di Milano di quegli anni: raccogliere le comunità
parrocchiali di nuova formazione attorno a una Chiesa
e a tutte quelle opere che completano il complesso
parrocchiale.
La famiglia Toselli decise dunque di istituire una
scuola materna e di proporre alla comunità
delle Figlie del Cuore Immacolato di Maria di collaborare
a questo progetto pastorale per cogliere un'esigenza
sociale del quartiere, poiché in esso non vi
erano strutture di questo tipo. La comunità
si proponeva di aiutare le famiglie attraverso la
difficile e delicata opera educativa rivolta ai bambini.
L'obiettivo che la comunità si proponeva era
di educare e sostenere la famiglia nelle sue esigenze
e problematiche, aiutandola a vivere una vita più
umana e cristiana. La spiritualità delle Figlie
del Cuore Immacolato di Maria rispondeva a questi
bisogni: andare incontro al "povero", che
attraversa difficoltà e si trova in uno stato
di carenza materiale e culturale, e al "povero
ricco", che non conosce ancora Dio e ha bisogno
profondamente di un messaggio di speranza e di salvezza.
Nel corso degli anni, per ottenere tale scopo, si
è cercato di favorire un clima di amicizia
tra le famiglie (comprese quelle degli ex alunni)
affinché si consolidassero solidarietà
e aiuto reciproco.
La Scuola Materna Francesco Toselli sorse negli anni
1958/60 accanto alla chiesa in costruzione di S. Maria
Liberatrice, nel travagliato periodo del dopo guerra,
alla periferia sud di Milano dove il comune aveva
edificato un piccolo agglomerato di abitazioni. Il
quartiere, detto Vigentino, era formato da terreni,
cascine e campagna. Era un quartiere senza alcuna
struttura educativa (tranne la scuola elementare di
via Antonini) sociale e ricreativa. Tutto era da inventare!
Intanto a Milano, attratti dalla possibilità
di lavoro, molti italiani affluivano da altre regioni.
Il ceto sociale della zona in cui sorse la scuola
materna era vario: contadini, operai delle nuove industrie
e impiegati. Anche le donne erano costrette a lavorare,
per cui le famiglie affidavano i loro bambini piccoli
all'unica scuola materna esistente con le necessità
più svariate e con richiesta di orari relativi
alle loro esigenze lavorative (dalle 7 alle 18 e oltre).
Le Figlie del Cuore Immacolato di Maria aprivano le
porte a tutti e spesso verso sera si recavano nelle
case delle famiglie dei bambini per meglio conoscerle,
fare amicizia e aiutarle nelle loro difficoltà.
Col passare degli anni sorsero nella zona altre scuole
materne e il ceto sociale ebbe un'evoluzione passando
a percentuali più alte di impiegati e liberi
professionisti. La zona ha comunque conservato la
caratteristica di un ceto sociale molto vario e la
Scuola Materna F. Toselli, proprio per la sua caratteristica
di apertura e di accoglienza a tutti, vede arrivare
nelle sue classi bambini di ogni estrazione sociale
e di varia provenienza geografica. La Scuola Materna,
attraverso momenti di incontro e di festa, cerca di
amalgamare le famiglie e di favorirne l'amicizia.
Spesso sono presenti bambini di coppie separate che
più delle altre hanno bisogno di calore, sostegno
e amicizia. Inoltre, in una società che tende
sempre più ad essere secolarizzata, cerca di
dare una visione gioiosa e cristiana della vita rivalutando
anche con gesti concreti i valori della solidarietà
e dell'amicizia.
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