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1)
UBICAZIONE
La creche “Madonna di Fatima” è
stata realizzata utilizzando la prima residenza delle
suore di San Paolo, con debite trasformazioni al fine
di assistere circa 60 bambini. Oggi ospita 70 bambini
anche se vi è una lista di attesa di circa
150 minori.
Il rione si trova vicino al centro della città
dove vi è maggior possibilità di trovare
lavoro. E’ una zona di classe media, in prevalenza
residenziale, con attività commerciali e di
terziario. Come all’inizio delle attività,
ancor oggi il rione offre la più facile delle
soluzioni per chi immigra nella città di San
Paolo alla ricerca di una nuova vita: trovare un primo
impiego come domestica giornaliera, giacché
è sempre stato più facile alla donna
trovare lavoro piuttosto che a un uomo. Così,
fin dall’inizio, l’attenzione delle suore
si è orientata per questa categoria di persone
che provengono generalmente dal Nord del Paese a causa
di problemi della natura, squilibri economici e ingiustizie
sociali.
2) CHI NE BENEFICIA
La maggioranza delle persone che ci cercano sono analfabete
o appena alfabetizzate; lavorano come collaboratrici
domestiche, donne delle pulizie, camerieri, commesse,
aiutanti in servizi generali, muratori, guardie private,
custodi di condomini ecc.
Alcuni abitano in “cortiços” nelle
vicinanze che si vanno formando in edifici o case
interdetti. In essi affrontano condizioni di vita
disumani, con carenza o totale insufficienza di igiene
e impianti sanitari. In stanze di 6/8 mq. vivono famiglie
anche di 5 persone, pagando affitti superiori a due
stipendi minimi.
Altri vivono in “favelas” di periferia
molto distanti. Impiegano fino a due ore per andare
- e altrettante per ritornare – dalle loro case
al luogo di lavoro che generalmente è al centro
della città.
Tali
persone non hanno la possibilità di lasciare
i loro figli in creches e scuole di periferia, in
primo luogo perché insufficienti o assenti,
in secondo luogo perché, anche se ci fosse
posto, alle mamme sarebbe praticamente impossibile
tornare in tempo prima del termine delle attività
delle creches o di altre istituzioni simili. Per evitare
che i loro figli rimangano alle mercé di problemi
causati dalla violenza urbana, traffico di droga,
prostituzione infantile ecc. le mamme preferiscono
portarli con sé.
3) AIUTO ALIMENTARE
Il
primo provvedimento da prendersi è normalmente
un supporto alimentare giacché la quasi totalità
dei bambini presenta evidenti sintomi di denutrizione:
alcuni non vedono bene a causa della carenza di vitamine,
altri hanno seri problemi di rachitismo, tubercolosi,
ritardi nell’apprendimento ecc.
I bambini ricevono un sostegno alimentare, suggerito
da una nutrizionista volontaria che collabora con
le nostre attività, dalla colazione fino alla
cena.
4)
ASSISTENZA SANITARIA
Le
condizioni nelle quali arrivano a noi i bambini esigono
abitualmente un intervento sanitario. Ci è
possibile realizzarlo perché una dottoressa
pediatra volontaria ogni settimana è disponibile
a visitare i nostri bambini dando indicazioni e prescrivendo
le terapie necessarie per risolvere i problemi. Nella
nostra creche presta servizio un’infermiera
che provvede quotidianamente al controllo dello sviluppo
fisico dei bambini e a fornire quanto fosse necessario.
Siamo stati molto onorati per il riconoscimento della
Segreteria della Salute Pubblica dello Stato di San
Paolo che ha segnalato la nostra creche come modello
per lo Stato in merito al recupero dei bambini afflitti
da anemia profonda e da denutrizione.
Infelicemente,
anche se in teoria esiste, di fatto per le persone
carenti come quelle da noi assistite è impossibile
avere accesso a una assistenza medica gratuita a causa
di innumerevoli cause. Ciò implica che i casi
urgenti o anche solo gravi non possano essere risolti
se non ricorrendo all’assistenza medica privata,
a pagamento. In questi casi, grazie alle offerte e
donazioni ricevute a questo scopo, copriamo i costi
degli esami e ricoveri giacché, in caso contrario,
non ci sarebbe alcuna possibilità di risolvere
certi problemi.
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Gli interventi relativi alla salute hanno come obiettivo
la prevenzione e l’educazione, senza le quali
è impossibile pensare di risolvere problemi
sanitari. Infatti con frequenza i bambini che sono
siusciti a risolverli tornano ad averli a causa dell’ambiente
in cui vivono e della mancanza di educazione. Perciò
si realizzano corsi e conferenze con i genitori al
fine di sviluppare abitudini di igiene personale e
dell’ambiente, piccoli accorgimenti, realizzazione
di vaccinazioni ecc.
5)
LA FAMIGLIA
Il
lavoro di aiuto allo sviluppo dell’infanzia
è uno degli aspetti che fanno parte delle attività
della nostra comunità. Infatti il bambino è
il canale attraverso il quale si giunge alla famiglia.
Perciò la cura del bambino non è considerata
fine a se stessa. Prendendoci cura dei bambini possiamo
avere accesso con facilità e accettazione ai
problemi delle loro famiglie. Così si scoprono
i grandi drammi che esistono in esse.
6) ATIVIDADES DAS CRIANÇAS
Giochi
e attività pedagogiche servono allo sviluppo
della crescita dei bambini, stimolando la loro capacità
di apprendimento e socializzazione.
Stare insieme per imparare a vivere in comunità.
Le
feste sono un ottimo mezzo di aggregazione e molto
utili per mantenere il clima di serenità e
armonia nei quali è possibile crescere aperti
alla vita.
Passeggiate,
conoscenza di ambienti differenti dalle favelas aiutano
ad aprire la mente, a non aver paura del mondo, a
integrarsi in qualunque ambiente per essere persone
libere.
Interessante
ed educativo dal punto di vista ecologico è
il progetto di raccolte di rifiuti riciclabili, in
particolare lattine e vetro. Con il loro impegno personale
e coinvolgendo quanti possono, i bambini raccolgono
grandi quantità di tale materiale che, una
volta consegnate alle fabbriche addette al riciclo,
vengono “pagati” con regali e premi anche
significativi. Sì è potuta dotare così
la creche di videoregistratore, impianto amplificato
ecc.
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